Unappa

L'agenzia per le imprese

La D.ssa Manuela Gianni Direttore Digital4Executive intervista il Presidente di Unappa Nicola Testa

3 maggio 2017

Si è tenuto mercoledì 19 Aprile presso il Campus Bovisa il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2016/2017 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. PROFESSIONISTI "X.0"...A CIASCUNO IL SUO!

Il Convegno ha visto la partecipazione e l’intervento di personalità di grande rilievo nell’ambito dell’innovazione digitale e dei Professionisti. Il Presidente e Amministratore Delegato di Unappa Servizi, Nicola Testa, ha partecipato alla Tavola Rotonda - Il cambiamento, quali modifiche nell'offerta di prodotti e servizi?

La suddetta Tavola Rotonda è stata moderata dalla D.ssa Manuela Gianni - Direttore Responsabile Digital4Executive, Gruppo Digital 360.

Di seguito abbiamo il piacere di riportarvi l’intervista effettuata dalla D.ssa Manuela Gianni al Presidente Nicola Testa:

 

D: Sig. Testa, il 51% degli studi che hanno investito in tecnologia in questi anni giudicano significativi i benefici ottenuti, sia in termini di produttività, sia di riflessi sui servizi e sulla clientela. Il 35%, invece, ritiene modesti o indifferenti questi impatti, mentre il restante 14% non sa esprimere un giudizio in merito. Metà degli studi è soddisfatto metà un pò meno o non sa rispondere. Qual è la vostra opinione in merito e, soprattutto, cosa fare per poter guidare al meglio gli studi nella scelta dei software, che rispondono agli effettivi bisogni dello studio.

R: Oramai ogni professionista è governato dalla legge del click e malgrado il web sia una grande risorsa, in molti contesti impatta in modo improprio e in particolare dove il click è solo l'atto finale di una costruzione - se parliamo di una pratica - e non la costruzione. Oggi il cliente per qualunque problema ci dice "ma tanto fate tutto on line" e questa è l'aspettativa che il digitale ha generato e bisogna farci fronte.

Non credo che il problema dello studio, almeno nelle attività tradizionali sia quello di una scarsa infrastruttura. E in parte, ci piace dircelo, abbiamo anche contribuito a supportare il cliente ad ammodernarsi. Dopo aver trasformato la pratica in telematica pura, oggi siamo concentrati su temi quali la conservazione a norma e altri. Di quest'ultima parliamo da anni, da prima sollevando la curiosità, per poi essere passati alla prova e oggi, per fortuna, inizia a diventare un servizio e una richiesta. Vuoi per le norme, ma anche perché il nostro lavoro è fatto di contatto e di cerniera di collegamento tra il problema e la soluzione, al momento no saprei dire se sono fedeli, ma certamente accettano le proposte. Forse tra le nostre peculiarità anche quella di fare cultura nello studio che con noi si confronta e condivide con noi, molto spesso il cliente in ottica di squadra. Siamo il suo braccio operativo e pertanto con lui sviluppiamo anche formule per fare qualche fattura in più che non guasta.

La tecnologia sicuramente sta modificando il quadro anche se noi interveniamo sulla parte che la tecnologia ha risolto solo in parte. Una pratica è qualcosa di più! Serve la conoscenza del tema, l'applicazione della regola e in ultimo la conoscenza dello strumento che si aggiorna frequentemente e da noi, il professionista, trova una enciclopedia tascabile per soddisfare questa domanda parlando con una persona in ottica di squadra.

 

D: Nello specifico voi, non vendendo software ma utilizzano piattaforme vostre per erogare servizi rilevate in questi anni una crescita di domanda da parte degli studi?

R: Alla domanda se lo studio fa passi avanti rispondo certamente si! Siamo però consapevoli che nessuno può fare tutto da soli e pertanto i passi avanti devono tenere conto anche di questo particolare. Il Professionista è tra i primi che ha innovato, lo ha dovuto fare per forza, pensiamo ad esempio agli adempimenti tributari, sono digitali da decenni. Pertanto il tema "passi avanti" non è più a mio avviso "infrastrutturale" ma concettuale. Dobbiamo acquisire la convinzione che bisogna modificare le modalità di lavoro utilizzando la tecnologia per fare proposta e incentivare la condivisione. Usare la tecnologia per fare il business e non solo per gestirlo che forse è uno degli handicap che soffriamo tutti noi professionisti.

Nel nostro caso, lo stiamo facendo da tempo, condividendo conoscenze. Verso il professionista iniziamo ad inserire formule con le quali lo stesso studio può fare markup senza aumentare prezzi e fornire nuovi servizi. Ad esempio estendendo molti dei nostri al cliente dello studio con la sua collaborazione che da braccio operativo quale siamo, sappiamo gestire al meglio. Inoltre siamo un alleato forte.

 

D: E questi clienti sono fedeli o la loro è una domanda occasionale?

R: Lo studio da sempre è un cliente fedele, se così vogliamo definire il rapporto di una Agenzia verso il cliente. Ciò avviene perché noi siamo un fornitore fedele, affidabile e rispettoso degli impegni. La fedeltà però non è mai assoluta riusciamo a mantenerla agendo su molte leve, quella della competenza; del prezzo per quanto possibile; dell'efficacia del servizio e rispondendo alla domanda di qualità e tempestività, condizioni determinanti per lo studio. Va anche detto che lo studio che si avvicina a noi è come ho detto strutturato, ma ha anche insita la convinzione che la multidisciplinarietà è un fatto determinante per accrescere l'offerta. Per questo per rispondere alla sua domanda il cliente professionista è fidelizzato? Possiamo dire di si al momento ma dobbiamo stare molto attenti ad innovare prodotto/servizio per reggere il passo.

 

D: Il modello organizzativo degli studi sta diventando, dal vostro punto di vista, più leggero grazie a tecnologie e outsourcing?

R: Se lo studio sta diventando più leggero grazie a tecnologia e outsourcing? Solo di parte, ritengo di si con l'outsourcing! Il contesto sta mutando sicuramente per l'aumento esponenziale di strumenti sempre più efficaci ma non sempre la tecnologia è risolutiva per tutto. Noi conosciamo bene lo studio del commercialista e questo, almeno quello che intercettiamo noi, è molto strutturato da sempre. Non gli mancano i software, anzi in alcuni casi tutti noi ne abbiamo anche troppi oramai! Ma nel nostro mestiere e nell'attività di consulenza il software rimane uno strumento mentre la pratica va tagliata e cucita addosso al cliente. Attenzione il Professionista conosce bene anche lui il contesto! Pertanto non siamo fondamentali per lui, ma ha deciso per l'OUTSOURCING per quella competenza accessoria alla sua competenza. Con questa scelta, pertanto, lo studio ha risolto il suo problema e noi, di contro, ci alleniamo costantemente per rispondere all'esigenza.
 

Intervista Nicola Testa